Tendenze P/E 2016: che cosa ha detto il mercato

Tendenze P/E 2016: che cosa ha detto il mercato

Diciotto mesi fa Schmid presentava il Trend Book relativo alla stagione in corso. Come sono andati i temi che avevamo scelto? Molto bene. E il Botanical ha dominato

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Come è andata a finire? Quando si formula una previsione, è sempre utile – a distanza di tempo – verificare quanto la previsione abbia trovato riscontro nella realtà. E l’elaborazione del Trend Book (il volume con cui Schmid anticipa i temi moda a beneficio dei suoi clienti) altro non è che una previsione sulle tendenze dello stile, formulata 18 mesi prima che queste tendenze arrivino nei negozi.

Prendiamo allora il Trend Book Spring/Summer 2016, presentato da Schmid all’inizio del 2015 e relativo alle tendenze – lo dice il nome stesso – che abbiamo visto nei negozi negli ultimi mesi e sulle quali le aziende clienti di Schmid hanno scelto di puntare circa nove mesi fa, quando hanno messo in produzione i loro capi.

Diciotto mesi fa, Schmid puntava su quattro temi: Wellness à porter, Archi-Couture, Effortless, Botanical. I risultati sono positivi: le successive vendite di Schmid, infatti, hanno fatto segnare un generale apprezzamento nei confronti delle collezioni: segno che il mercato – costituito dalle imprese del settore moda – si è riconosciuto nelle tendenze individuate da Schmid e le ha fatte proprie.

 

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Quali tendenze? La più premiata è stata il Botanical, un tema romantico-floreale che da solo ha rappresentato circa la metà di tutta l’area delle collezioni. Una tendenza ben rappresentata dal tessuto Melul (nell’immagine), una stampa floreale su raso utilizzata anche da Ivanka Trump nella sua linea di calzature femminili. Gli altri tre temi si sono divisi le preferenze in parti uguali: un’ulteriore conferma che tutti sono risultati in sintonia con le sensibilità delle aziende clienti.

Il nuovo Trend Book di Schmid, dedicato alle tendenze moda che Fall/Winter 2017-2018 viene presentato in questi giorni ai clienti principali di tutto il mondo. Non solo. Nelle fiere di Londra e di New York abbiamo fatto un passo avanti: non solo le tendenze, bensì il debutto delle collezioni vere e proprie.

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